DEPONI LE TUE ARMI

  SIGNIFICA VIVERE REALMENTE?

 

DEPONI LE TUE ARMI 

Paolo scrive questa lettera ai Corinzi, perchè c’era divisione tra loro, ognuno si giustificava dicendo che era libero di fare tante cose, e per questo lui cerca di fargli capire che ogni cosa ci è licita, na non tutto é a nostro vantaggio!

Molte volte ci sembra di volere cose, che all’apparenza sembrano belle o buone, ma poi scopriamo che non sono convenienti per noi. Dio ci vuole dire che L’unica cosa che è a nostro vantaggio è alzare lo sguardo verso il cielo e cercare il Suo volto, ed Egli con il suo amore e la sua misericordia ci dona vita eterna e quando cercheremo delle cose, Dio ce ne darà altre ancora che porteranno beneficio a noi stessi.

Quando siamo in Cristo e le cose di Cristo sono nella nostra mente, allora sappiamo che Egli è con noi e se ci saranno momenti in cui avremo bisogno di qualcosa, ci basterà metterci davanti alla Sua presenza con la consapevolezza che ci darà le risposte, sia di guarigione, sia di liberazione o di consolazione.

Se la nostra mente è sulle cose del cielo e non sulle cose di questa terra, Dio ci circonderà e ci coprirà con la Sua benedizione. Perciò deponiamo le nostre armi ( d’ira, collera, cattiveria, maldicenza, bugia...) perchè tutte queste cose ci portaranno solo all’isolamento e alla distruzione nostra e di chi c’è intorno, piuttosto ogni nostra parola e ognoi nostra opera sia solo nel nome di Gesù Cristo.

SIGNIFICA VIVERE REALMENTE?  

Non molto tempo fa mi incontrai con un gruppo di uomini, durante un pranzo. La nostra conversazione incominciò a girare attorno alla questione: "Realmente, che cosa significa vivere?".

Fu molto interessante scoprire che le risposte non erano facili , anzi molto diverse fra di loro.

Per uno dei partecipanti, vivere significava "apprezzare le cose migliori della vita". Per un altro

"Vivere era avere piacere evitando al massimo le cose noiose." Finalmente la discussione divenne più seria man mano che le persone ammettevano che anche se beni materiali e attività gradevoli rendono la vita più radiosa, nel "vivere eramente" esiste qualcosa di intangibile che non può essere messa dentro ad una scatola e nemmeno diventare l'annotazione di una agenda.

Molti secoli fa Gesù manifestò ai Suoi seguaci che cosa significa vivere veramente. Egli affermò "...Sono venuto perché voi abbiate vita e l'abbiate in abbondanza" (Giovanni 10.10). Che significato ha avere una vita piena o abbondante? Vivere veramente richiede un proposito. Un elemento importante per il successo di qualsiasi iniziativa é la dichiarazione della propria missione cioè qualcosa che esprima il proposito e il motivo della sua esistenza. Come individui, tutti abbiamo

bisogno di una dichiarazione di missione e come ne abbiamo bisogno! Dobbiamo intendere perché esistiamo. Senza proposito potremmo ingaggiarci in vane ricerche, in attività che possono apparire attraenti ma che alla fine non presentano risultati positivi e duraturi. L'apostolo Paolo scrisse: "Ma tu hai seguito da vicino il mio ammaestramento, la mia condotta, i miei consigli, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia perseveranza" (II Timoteo 3.10). Lui sapeva chiaramente dove stava andando e come fare per arrivare là. Vivere veramente richiede lavoro. Il lavoro non é "un male necessario", ma uno dei mezzi attraverso il quale possiamo

usare le nostre qualità, i nostri doni e le nostre esperienze, sia per la nostra ealizzazione personale che per il bene degli altri. Contrariamente a ciò che alcuni credono, vivere pienamente non significa assenza di lavoro. Il lavoro esprime chi siamo e ciò che fummo destinati ad essere.

"Colui che é pigro nel suo lavoro, é fratello dell'uomo dissipatore" (Proverbi 18.9). Vivere veramente richiede amore. Nel mondo prevale il narcisismo, e la domanda tipica é: "Quale il bene che ciò mi fará? " Intanto una delle emozioni più profonde é l'amore e l'amore esige da noi che guardiamo più fuori che dentro. Esiste l'amore romantico e sessuale, ma anche l'amore per la famiglia, per gli amici, per la patria, per una causa nobile. Quando si esprime l'amore con azioni di rinuncia, il vivere veramente si perfeziona sia in profondità che in grandezza. " Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici" (Giovanni 15.13). "La bontà

e la fedeltà custodiscono il re ed é nell'amore che il suo regno si rende stabile" (Proverbi 20.28). Vivere veramente richiede dare. Una visione egoista della vita si concentra in quello che si può ricevere. Ma, come Gesù disse: "C'é maggiore felicità nel dare che nel ricevere" (Atti 20.35). É una curiosa verità. Quando diamo, sia beni materiali, sia il nostro tempo o energia,sia il nostro udito disponibile ad ascoltare o una parola gentile, anche riceviamo. Ricevere é una strada di mano unica. Ma il dare, mentre si riceve, crea un relazionamento di doppia mano. Una delle più grandi allegrie della vita é sapere che quel poco che diamo può migliorare la vita di

altre persone. "Chi disprezza il suo prossimo, pecca, ma chi ha pietà dei poveri é beato" (Proverbi 14.21). Ti interessa vivere veramente? Seguendo ed applicando i principi sopra descritti, avrai un eccellente inizio.

Vivi con proposito. Vivi attraverso il tuo lavoro. Vivi con amore. Vivi dando.

Vivi con proposito. Vivi attraverso il tuo lavoro. Vivi con amore. Vivi dando.

Roberto J. Tamasy